<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>direttiva Archivi - Siena Pirata</title>
	<atom:link href="https://www.sienapirata.it/tag/direttiva/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.sienapirata.it/tag/direttiva/</link>
	<description>Un posto sicuro per i pirati senesi, a difesa dei diritti civili e digitali</description>
	<lastBuildDate>Fri, 15 Mar 2024 09:58:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.6.2</generator>
	<item>
		<title>COMUNICATO PIRATA &#8211; La &#8220;Direttiva green&#8221; ci piace, ma chi paga?</title>
		<link>https://www.sienapirata.it/2024/03/comunicato-pirata-la-direttiva-green-ci-piace-ma-chi-paga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sienapirata]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 09:58:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Pirata]]></category>
		<category><![CDATA[casa green]]></category>
		<category><![CDATA[direttiva]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sienapirata.it/?p=126</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo diciamo subito, a noi la Direttiva EU per le case green piace. Ci piace l’idea di spendere meno di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sienapirata.it/2024/03/comunicato-pirata-la-direttiva-green-ci-piace-ma-chi-paga/">COMUNICATO PIRATA &#8211; La &#8220;Direttiva green&#8221; ci piace, ma chi paga?</a> proviene da <a href="https://www.sienapirata.it/">Siena Pirata</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lo diciamo subito, <strong>a noi la Direttiva EU per le case green piace.</strong> Ci piace l’idea di spendere meno di gas per riscaldarle, spendere meno di elettricità per raffrescarle e via dicendo. Ci piace anche pensare che ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare qualcosa per l’ambiente in cui vive.</p>



<p><em><strong>Però…</strong></em></p>



<p>Però <strong>passata la sbornia del superbonus 110%, che ha devastato i conti pubblici e favorito soprattutto coloro che potevano permettersi i lavori </strong>anticipando i cospicui capitali necessari a fronteggiare l’aumento del costo dell’edilizia, vedendo a fronte di oltre 140 miliardi di € (la cifra potrebbe anche crescere) un miglioramento solo del 6% dei condomini e del 3,5 degli edifici residenziali, chi chiediamo CHI PAGHERA’ QUESTE “NUOVE” CASE GREEN, soprattutto in un Paese con un patrimonio edilizio sempre più vecchio e inadeguato.</p>



<p><strong>Eh già, perché i propositi sono sicuramente condivisibili ma il percorso per raggiungerli, peraltro demandato ai singoli stati membri (e permetteteci, considerando i pregressi, un brivido di terrore), non ci convince affatto.</strong></p>



<p>A cui si aggiunge, e non è un dato da sottovalutare, <strong>il sempre più ridotto potere di acquisto degli Italiani</strong>, dettato da stipendi fermi al palo davanti a una esplosione dei costi dei beni, compresi materiali edili.</p>



<p><strong>Questa direttiva assomiglia molto al famoso “armatevi e partite”,</strong> in cui all’imposizione di propositi sicuramente condivisibili non si affiancano le risorse economiche e organizzative necessarie a raggiungerli.</p>



<p>Le imminenti elezioni europee, per le quali le forze politiche sono già in fibrillazione per le candidature senza però sbilanciarsi troppo sui contenuti programmatici (sfidiamo chiunque a dirci cosa intendono proporre e sostenere al Parlamento Europeo i nostri magnifici politici), <strong>dovrebbero essere l’occasione per affrontare i nodi delle grandi riforme strutturali necessarie al Paese</strong>, per le quali peraltro sembrano naufragare anche le speranze legate ai miliardi del PNRR.</p>



<p>Insomma, anche stavolta la ricerca di facile consenso sulla pelle dei cittadini rischia di lasciare dietro di sé l’ennesimo disastro e ci piacerebbe leggere, da parte delle forze politiche impegnate nella campagna per le Europee, <strong>risposte chiare su come si intenda finanziare questa transizione e a spese di chi e di cosa.</strong></p>



<p><em>Ahoy!</em></p>



<p><em>Siena Pirata</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sienapirata.it/2024/03/comunicato-pirata-la-direttiva-green-ci-piace-ma-chi-paga/">COMUNICATO PIRATA &#8211; La &#8220;Direttiva green&#8221; ci piace, ma chi paga?</a> proviene da <a href="https://www.sienapirata.it/">Siena Pirata</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
