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	<title>costo Archivi - Siena Pirata</title>
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	<description>Un posto sicuro per i pirati senesi, a difesa dei diritti civili e digitali</description>
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		<title>COMUNICATO PIRATA &#8211; #OpCarolibri, perché le scuole non rispondono?</title>
		<link>https://www.sienapirata.it/2024/09/comunicato-pirata-opcarolibri-le-scuole-non-rispondono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sienapirata]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Sep 2024 11:59:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Pirata]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[costo]]></category>
		<category><![CDATA[libri di testo]]></category>
		<category><![CDATA[opcarolibri]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sul tema caro-libri, che da anni preoccupa migliaia di famiglie alle prese con aumenti dei costi, abbiamo avviato l’operazione &#8220;Caro&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sienapirata.it/2024/09/comunicato-pirata-opcarolibri-le-scuole-non-rispondono/">COMUNICATO PIRATA &#8211; #OpCarolibri, perché le scuole non rispondono?</a> proviene da <a href="https://www.sienapirata.it/">Siena Pirata</a>.</p>
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<p>Sul tema caro-libri, che da anni preoccupa migliaia di famiglie alle prese con aumenti dei costi, abbiamo avviato l’<strong>operazione &#8220;Caro Libri</strong>&#8221; (hashtag <em>#OpCarolibri</em>), scrivendo alle scuole superiori di Siena e all’ufficio scolastico provinciale per sapere se e quali iniziative avevano preso per contrastare l’impennata dei costi che gravano sulle famiglie:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>Gentile [scuola],</em></p>



<p><em>vi scriviamo nell&#8217;ambito di una ricerca che, come Associazione Siena Pirata, stiamo portando avanti su l&#8217;annoso tema del caro-libri che, ogni anno, torna prepotente a incidere sui bilanci familiari.</em></p>



<p><em>Peraltro, notizia odierna, Siena si posiziona al secondo posto in Italia come costi scolastici: un non certo invidiabile primato, che vede gli istituti scolastici e i Docenti in prima linea anche su questo fronte.</em></p>



<p><em>Proprio negli ultimi giorni abbiamo pubblicato un comunicato stampa in merito all&#8217;iniziativa Book in Progress, “una rete di scuole che realizza e produce&nbsp; materiali didattici sostitutivi dei libri di testo, scritti dai docenti della rete nazionale per gli Istituti di primo e secondo grado.” con l’obiettivo anche di migliorare “significativamente l’apprendimento degli allievi e, contemporaneamente, fornisce una risposta concreta ai problemi economici delle famiglie e del caro libri”.</em></p>



<p><em>Nel dettaglio, vorremmo capire se la scelta dei testi scolastici sia in capo ai singoli istituti oppure se come Ministero vengono fornite indicazioni in merito. Chiediamo anche se sono state intraprese iniziative o altro per ridurre il pesante costo della didattica a carico delle famiglie, escludendo ovviamente i contributi erogati dai Comuni alle famiglie con ISEE sotto-soglia.</em></p>



<p>C<em>erti di una Vs risposta, porgiamo cordiali saluti e vi auguriamo buon lavoro.</em></p>
</blockquote>



<p>Ad oggi, dopo quasi una settimana dall’invio di questa nostra, <strong>nessuna risposta è pervenuta alla nostra casella mail</strong> <a href="mailto:info@sienapirata.it">info@sienapirata.it</a>.</p>



<p>Proprio oggi, peraltro, un&#8217;analisi condotta dalla Rete degli studenti, Flc Cgil e Federconsumatori denunciano <strong>costi tra i 1200 e i 1300€ a studente[1]</strong>: una cifra considerevole, che rischia di gravare in modo insostenibile sulle spalle delle famiglie già alle prese con una inflazione a due cifre e stipendi immobili.</p>



<p>Crediamo opportuno che le scuole vengano adeguatamente coinvolte nella questione e che, insieme alle associazioni di consumatori e genitori, si facessero anche loro portavoce del disagio delle famiglie che, ogni anno, sono alle prese con importanti esborsi per far studiare i propri figli.</p>



<p><em>Ahoy!</em></p>



<p><em>Siena Pirata</em></p>



<p>[1] <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/09/02/caro-scuola-studenti-e-consumatori-spesa-media-da-1-200-euro-a-studente-confesercenti-e-gli-editori-si-difendono/7673378/">https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/09/02/caro-scuola-studenti-e-consumatori-spesa-media-da-1-200-euro-a-studente-confesercenti-e-gli-editori-si-difendono/7673378/</a></p>



<p></p>
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			</item>
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		<title>COMUNICATO PIRATA &#8211; Siena, la più cara delle città: una Coca a 4 euro!</title>
		<link>https://www.sienapirata.it/2024/07/comunicato-pirata-siena-la-piu-cara-delle-citta-una-coca-a-4-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sienapirata]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2024 11:54:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[coca cola]]></category>
		<category><![CDATA[costo]]></category>
		<category><![CDATA[costo della vita]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un post pubblico su Facebook ha attirato la nostra attenzione[1]. La foto mostra una lattina di Coca Cola e una&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sienapirata.it/2024/07/comunicato-pirata-siena-la-piu-cara-delle-citta-una-coca-a-4-euro/">COMUNICATO PIRATA &#8211; Siena, la più cara delle città: una Coca a 4 euro!</a> proviene da <a href="https://www.sienapirata.it/">Siena Pirata</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un post pubblico su Facebook ha attirato la nostra attenzione[1]. La foto mostra una lattina di Coca Cola e una bottiglia di birra Menabrea, con la citazione del relativo prezzo, rispettivamente 4€ e 5€.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="613" height="725" src="https://www.sienapirata.it/wp-content/uploads/2024/07/Schermata-del-2024-07-31-13-48-02.png" alt="" class="wp-image-141" srcset="https://www.sienapirata.it/wp-content/uploads/2024/07/Schermata-del-2024-07-31-13-48-02.png 613w, https://www.sienapirata.it/wp-content/uploads/2024/07/Schermata-del-2024-07-31-13-48-02-254x300.png 254w" sizes="(max-width: 613px) 100vw, 613px" /></figure></div>


<p>Non sappiamo in quale locale sia stato fatto l’ “incauto acquisto” ma certamente lo scopo del post è sollevare il problema dei costi talvolta esagerati dei beni di consumo i cui costi vivi sono anche di 4-5 volte meno. Non parliamo, insomma, di bibite particolari o di birre artigianali, ma di prodotti che si trovano in vendita nella GdO anche a meno di 1€.</p>



<p>Non che tali esagerati prezzi siano una caratteristica solo senese: in qualunque città d’Italia, soprattutto se turistica, non è raro trovare “offerte” simili, se non anche peggiori. Del resto, il problema non è solo il prezzo al dettaglio, moltiplicato per X rispetto al costo vivo (moltiplicazione dettata anche da motivi concreti, come i costi di gestione, di conservazione, del locale etc….), ma quanto il costo di un prodotto incide sullo stipendio mediano della cittadinanza.</p>



<p>Ci spieghiamo meglio con un esempio: uno svizzero in vacanza a Siena, il cui stipendio medio è stato, nel 2018 secondo Eurostat[2], di 31,44€ l’ora, potrà acquistare quasi 8 lattine con una sola ora di lavoro. Un italiano, sempre secondo i medesimi dati, in un’ora di lavoro guadagnerà solo 12,61€, l’equivalente di poco più di 3 lattine. Un francese, i cui costi della vita sono paragonabili ai nostri, potrà comunque acquistare una lattina in più di un Italiano.</p>



<p>Ragionamento banale, lo sappiamo, e anche grossolano. Ma rende bene l’idea di cosa significa diventare una città turistica e, soprattutto, delle conseguenze dell’impoverimento generale del nostro Paese, dovuto anche e soprattutto a salari inadeguati al costo della vita. Una inadeguatezza salariale che in città costose, come Siena, ha conseguenze pesanti anche sulla collettività.</p>



<p>A questo punto concludiamo con una domanda, sempre sul tema: quante lattine potrà permettersi il dipendente dell’esercizio commerciale che applica questi prezzi, con un&#8217;ora di lavoro?</p>



<p>Ahoy!</p>



<p><em>Siena Pirata</em></p>



<p class="has-small-font-size">[1] <a href="https://www.facebook.com/gianni.colombini.9/posts/pfbid0PySGKTTVcWaMkjDtEgmcN8f4T4JKuBYzh17LkVWow6Y6pBHSCC4AoQNXV2UcMp26l">https://www.facebook.com/gianni.colombini.9/posts/pfbid0PySGKTTVcWaMkjDtEgmcN8f4T4JKuBYzh17LkVWow6Y6pBHSCC4AoQNXV2UcMp26l</a></p>



<p class="has-small-font-size">[2] <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/earn_ses_pub2s/default/table?lang=en">https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/earn_ses_pub2s/default/table?lang=en</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sienapirata.it/2024/07/comunicato-pirata-siena-la-piu-cara-delle-citta-una-coca-a-4-euro/">COMUNICATO PIRATA &#8211; Siena, la più cara delle città: una Coca a 4 euro!</a> proviene da <a href="https://www.sienapirata.it/">Siena Pirata</a>.</p>
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		<item>
		<title>COMUNICATO PIRATA &#8211; In Italia fare un figlio costa troppo</title>
		<link>https://www.sienapirata.it/2024/03/comunicato-pirata-in-italia-fare-un-figlio-costa-troppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sienapirata]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2024 07:47:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Pirata]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[costo]]></category>
		<category><![CDATA[figlio]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[natalità]]></category>
		<category><![CDATA[pensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al di là della solita retorica dei giovani che non vogliono fare sacrifici (sic!), che in un Paese dove sia&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sienapirata.it/2024/03/comunicato-pirata-in-italia-fare-un-figlio-costa-troppo/">COMUNICATO PIRATA &#8211; In Italia fare un figlio costa troppo</a> proviene da <a href="https://www.sienapirata.it/">Siena Pirata</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Al di là della solita retorica dei giovani che non vogliono fare sacrifici (sic!), che in un Paese dove sia elettoralmente che demograficamente le età più avanzate hanno una forte predominanza (di conseguenza, anche le politiche di welfare sono sbilanciate), <strong>dovremmo chiederci se fare un figlio non sia più economicamente molto sostenibile.</strong></p>



<p>Secondo un articolo recente di TPI[1], che riporta i risultati della ricerca dello YuWa Population Research Institute,<strong> l’Italia è il terzo paese al mondo dove crescere un figlio costa di più.</strong> Davanti a noi, solo Corea del Sud e Cina.</p>



<p>Come rileva anche l’autore dell’articolo, “<em><strong>se si incrociano questi numeri con quelli relativi al tasso di natalità dei vari Paesi si ha la conferma che, in media, più i costi da sostenere sono alti e meno figli si fanno</strong></em>”, a cui probabilmente <strong>si uniscono, per l’Italia, stipendi medi tra i più bassi di tutta l’Unione Europea</strong>, a fronte di un costo della vita in costante aumento anche a causa della forte inflazione degli ultimi due anni.</p>



<p>Secondo una ricerca di Findomestic del 2023, riportata dalla fondazione Amici dei Bambini[2], &#8220;<em>l<strong>e famiglie spendono mediamente 462 euro al mese per ogni figlio che abita in famiglia</strong>, con una crescita del 15% rispetto al 2022. Le spese più elevate riguardano l’abbigliamento (113 euro), le spese scolastiche (97 euro) e gli alimentari (86 euro). Seguono i viaggi (54 euro), i trasporti (42 euro) e la salute (40 euro)</em>&#8220;.</p>



<p>Anche i dati sulla scarsa natalità italiana sono confermati anche da OpenPolis[3], che rileva come <strong>l’Italia sia ultima in EU per nascite (dati 2022) e che questa tendenza rischia di portare al collasso realtà previdenziali come l’INPS</strong> e quindi rendere la pensione di anzianità un miraggio anche per l’attuale categoria di lavoratori.</p>



<p>Da qualche anno si rincorrono articoli che prevedono una forte crisi del sistema previdenziale nazionale nel prossimo futuro. Secondo MF[4], infatti, “<em>già oggi a fronte di 23 milioni di lavoratori si pagano in Italia circa 23 milioni di pensioni</em>” ma, <strong>come è facile immaginare, non è un equilibrio sostenibile, soprattutto con l’invecchiamento strutturale della popolazione.</strong></p>



<p>E’ pertanto evidente che <strong>la questione natalità investe TUTTA la società, pensionati inclusi</strong>, e che sono necessarie e urgenti riforme serie al sistema previdenziale e di welfare sociale per favorire le giovani generazioni, anche e soprattutto alleggerendo il peso economico che un figlio porta con sé (e che certo non può venire assorbito dal misero “assegno unico” che mensilmente versa l’INPS alle famiglie con minori).</p>



<p>Ahoy!</p>



<p><em>Siena Pirata</em></p>



<p>[1] <a href="https://www.tpi.it/cronaca/quanto-costa-crescere-un-figlio-in-italia-202403061087918/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.tpi.it/cronaca/quanto-costa-crescere-un-figlio-in-italia-202403061087918/</a><br>[2] <a href="https://www.aibi.it/ita/quanto-costa-mantenere-figlio-italia-indagine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.aibi.it/ita/quanto-costa-mantenere-figlio-italia-indagine/</a><br>[3] <a href="https://www.openpolis.it/numeri/italia-ultima-in-ue-per-tasso-di-natalita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.openpolis.it/numeri/italia-ultima-in-ue-per-tasso-di-natalita/</a><br>[4] <a href="https://www.milanofinanza.it/news/pensioni-inps-verso-il-collasso-202305051900388789" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.milanofinanza.it/news/pensioni-inps-verso-il-collasso-202305051900388789</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sienapirata.it/2024/03/comunicato-pirata-in-italia-fare-un-figlio-costa-troppo/">COMUNICATO PIRATA &#8211; In Italia fare un figlio costa troppo</a> proviene da <a href="https://www.sienapirata.it/">Siena Pirata</a>.</p>
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